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"Ognuno di noi ha un paio d'ali, ma solo chi sogna impara a volare..."J. Morrison |
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November 23 AMICIZIA di Hazrat Inayat KhanAmicizia è una parola che noi usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e tuttavia potrebbe volerci tutta la vita solo per realizzarne il significato. Per quanto istruita una persona possa essere, per quanto pia, spirituale o esperta, se essa non ha imparato la natura e il carattere dell'amicizia, non ha imparato nulla. Usiamo così spesso questa parola con leggerezza, chiamando qualunque conoscente amico, o professando di essere amici di qualcuno; ma con più realizziamo il significato di ciò, meno possiamo affermare che ciò sia amicizia. Siamo esaminati, testati e messi alla prova per qualsiasi cosa nella vita, ma superare questo esame dell'amicizia è la cosa più difficile al mondo. Qual è la ragione di ciò? Perché è così difficile essere amico? Uno potrebbe pensare che sia la cosa più facile che c'è! La ragione è che c'è qualcosa in noi stessi che è sempre stato contro il nostro essere amichevoli. E' il sé, l'ego, che i Sufi chiamano Nafs. Fin quando c'è ed è vivo questo ego, un uomo non può dirsi amico di nessuno. E quando non è l'amico di qualcun altro, non può essere amico di sé stesso, perché si impara l'amicizia nell'essere amico verso l'altro. . . Il grande errore che noi compiamo nella nostra vita è che pretendiamo di ricevere amicizia prima di aver imparato il significato dell'amicizia. In questo mondo di illusione, dove alla fine dell'esame scopriamo che ogni cosa è di scarsa importanza, di poco valore, se c'è un segno della realtà, di qualcosa da cui si può dipendere e nella quale uno può riconoscere un segno di eternità, questo è nella costanza dell'amicizia. Una persona comincia la sua realizzazione spirituale attraverso l'imparare come essere amico. Per uno che sta veramente percorrendo il sentiero dell'amicizia non ha bisogno di andare in qualsiasi luogo per imparare le morali. L'amicizia stessa gli insegna la sincerità, la gratitudine, la simpatia, la tenerezza, l'apprezzamento; tutte queste cose che dobbiamo imparare in questo mondo, ce le insegna l'amicizia. E quando un uomo incomincia ad imparare queste cose attraverso l'amicizia con una persona, egli naturalmente mostrerà agli altri le stesse virtù che ha acquisito percorrendo questo sentiero. Ma quando una persona pretende in cambio dal suo amico tutto ciò che egli fa per lui, allora questa non è amicizia, è business. Significa soltanto: Ti do uno scellino e tu mi dai dodici pence. Quando una persona giudica il suo amico, allora lo spirito dell'amicizia non è risvegliato nel suo cuore, perché un amico non giudica mai. Quando una persona parla ad un'altra riguardo il suo amico, quando lo incolpa, quando lo critica, egli non conosce che cosa sia l'amicizia. Il significato dell'amicizia è troppo sacro per realizzarlo. Tutte le altre relazioni e connessioni in questa vita sono vuote, se l'amicizia non è dietro ad esse per rafforzarle. Se uno ha fatto un amico, non è qualcosa che uno ha fatto in un certo ordine, che deve proprio adattarsi alle proprie aspettative e desideri. Ogni individuo ha le sue proprie caratteristiche e con più lo spirito del perdono non è sviluppato, con più l'amicizia non può durare. E' il continuo perdono che aiuta l'amicizia a resistere. Molto può essere imparato con lo studio, ma non l'altruismo. L'altruismo può essere appreso attraverso una cosa soltanto, e cioè percorrendo il sentiero dell'amicizia. Una volta che questo spirito è sviluppato, svanisce la tendenza a lamentarsi continuamente. Se non è sviluppato, allora questo mondo è pieno di spine che pungono. Allora uno non avrà pace, felicità, qualunque sia la sua pozione nella vita. Se una persona vuole rendere facile la sua vita, se desidera creare felicità nella sua vita, deve cercare di schiacciare quell' ego, quel Nafs, quel pensiero di sé che ci tiene continuamente assorbiti nei propri pensieri e nei propri affari. Sollevandosi al di sopra di esso, egli imparerà lo spirito dell'amicizia. E allora per lui lo stesso sentiero che era pieno di spine, diventerà colmo di rose. Perché l'amicizia cambia il punto di vista dell'uomo. Un uomo scortese, non appena vede un'altra persona, la vede dal suo punto di vista critico. Egli ha i suoi preconcetti, e quindi non è in grado attraverso la Provvidenza di vedere il lato positivo nell'altra persona. Ma colui nel quale lo spirito amichevole è risvegliato trascura sempre i piccoli errori, manchevolezze, sbagli; la sua simpatia e il suo amore lo aiutano naturalmente ad andare oltre gli errori dell'uomo. Se desideriamo trovare difetti, noi troveremo difetti nella persona migliore del mondo e se desideriamo trovare lati positivi, noi troveremo lati positivi nella persona peggiore al mondo. E' come vediamo la vita. Nell'educazione, nella religione, o in qualunque altra cosa, la miglior cosa che uno deve fare è introdurre lo spirito dell'amicizia. E come possiamo introdurlo? E' qualcosa che non può nascere solamente leggendo qualche libro a riguardo. I Sufi di tutti i tempi l'hanno chiamata Suluk, che significa maniera divina, beneficenza. Quella è la ragione perché la miglior educazione è la beneficenza: come portare piacere e felicità all'altro; e uno può incominciare ad imparare ciò comprendendo completamente cosa è l'amicizia e praticandola allo stesso tempo. *** L'amore che dipende non si regge da solo dal venir corrisposto dalla persona amata, zoppica. L'amore che tenta di possedere la persona amata è come privo delle braccia, non può stringere nulla. L'amore che non considera il piacere o il dolore della persona amata, è cieco. L'amore esigente e che si impone troppo, è morto. Hazrat Inayat Khan
September 27 Sweetest GoodbyeWhere you are, seems to be as far as an eternity
Out stretched arms, open hearts and If it never ends, then when do we start? I'll never leave you behind, or treat you unkind I know you understand. oh... And with a tear in my eye give me the sweetest goodbye, that I ever did receive Pushing forward and arching back Brings me closer to heart attack Say good bye and just fly away when you come back, I have some things to say How does it feel to know you'll never have to be alone when you get home? There must be someplace here, that only you and I could go.. So I could show you, how I feel.. Dream away everyday try so hard to disreguard The rhythm of the rain that drops and coincides with the beating of my heart I'll never leave you behind, or treat you unkind I know you understand. yeah.. yeah.. yeah... and with a tear in my eye, give me the sweetest goodbye That I ever ever ever did recieve Pushing forward and arching back Brings me closer to heart attack Say good bye and just fly away when you come back, I have some thing to say How does it feel to know you'll never have to be alone when you get home? (home..) There must be someplace here that only you and I could go So I can show you how I feel.( feel.. feel.. feel.. feel..) (repeat) Pushing forward and arching back Brings me closer to heart attack Say good bye and just fly away when you come back, I have some things to say How does it feel to know you'll never have to be alone when you get home? There must be someplace here that only you and I could go To show you I feel...feel...feel...feel August 24 io vorrei...non vorrei...ma se vuoi..Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola Quando lei se ne andò per esempio Trasformai la mia casa in tempio E da allora solo oggi non farnetico più a guarirmi chi fu ho paura a dirti che sei tu Ora noi siamo già più vicini Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre Le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto Dove vai quando poi resti sola senza ali tu lo sai non si vola Io quel dì mi trovai per esempio quasi sperso in quel letto così ampio Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai ho paura a dirti che per te mi svegliai Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto June 30 Oggi ho capito di sentirmi così:Potrei parlare, discutere, stringere i denti, sorridere mentire infinitamente dire e ridire inutilità mostrare falsa, ipocrita serenità quando le parole si ribellano, favole fiumi, mari, di perplessità non c'è una ragione per non provare quello che sento dentro un cielo immenso dentro quello che sento Ho bisogno di stare con te (Carmen Consoli) June 29 La costruzione di un amore.."Esco da una storia di dieci anni e non ho voglia di impegnarmi”.
Quasi tutte le relazioni iniziano così, e ogni donna saprà riconoscere la dinamica. E la dinamica è che quest’uomo sta mentendo spudoratamente (se incontrasse Monica Bellucci, per dire, avrebbe voglia di impegnarsi eccome) e tenterà di farla sospirare il più a lungo possibile. Pienamente consapevole di tutto ciò, la ragazza in questione si farà intortare in ogni modo, nel vano tentativo di costruire uno straccio di rapporto. Qualunque esso sia. Perché ogni nuova relazione è l’incontro di due aspirazioni diverse.
L’aspirazione di lui è di sfruttare le nuove opportunità che gli si aprono di fronte. Quali e quante siano veramente non ha alcuna importanza, è la percezione che conta. L’aspirazione di lei è di diventare una donna onesta, di comprare casa e sentirsi di nuovo al sicuro. Naturalmente, nulla è semplice come sembra. Perché anche lei esce da una storia di dieci anni con un altro, e benché voglia smetterla di trovarsi in balia di uomini che le promettono stabilità emotiva e poi immancabilmente la deludono, è anche parecchio stufa di dover ricominciare sempre la solita storia da capo. Non è più una ragazzina e all’entusiasmo per le uscite a cena che si risolvono nel nulla si è sostituita la stanchezza di sentire sempre gli stessi discorsi, di accettare sempre le solite scuse, di ascoltare sempre le abituali recriminazioni.
Il problema di ogni nuova relazione, infatti, è che gli uomini vanno educati adeguatamente. E la poverina non sa se ha più la forza morale per farlo. Ha le sue abitudini e non ha voglia di cambiarle. Poi un giorno arriva lui, l’aspetto è quello solito: burocrate di partito, ma con pretese di incoscienza e vitalità. E sposta le sue cose, la porta in posti nuovi, pretende di giocare un po’ con lei e un po’ con la sua vicina di casa. Insomma, questa è roba per diciottenni in tripudio ormonale e lei ha passato quella fase da un pezzo.
D’altra parte, anche il giovane ha le sue ragioni. E’ la prima volta dopo anni – probabilmente la prima volta da sempre – che è libero. Libero da ogni condizionamento. Lasciate stare che in realtà non lo è affatto. Anzi, se possibile è più incasinato di prima, perché ora che è finalmente single ci sono decine di prime donne in attesa di essere impalmate da lui. Il mondo, improvvisamente, gli appare un posto meraviglioso, pieno di donne bellissime da corteggiare. Tutte, indistintamente. Poco importa se farà tanto dispiacere alla mamma democristiana e al papà comunista, e se la potenziale fidanzata è a casa che piange. Dunque, guai a sbilanciarsi troppo con l’una o con l’altra. Mai dare l’impressione di essersi impegnati, non sia mai che sfugga proprio quella che non speravi neanche lontanamente di avere, e che invece questa volta era proprio lì, a portata di mano. C’è tutto il tempo per spaziare a centro campo e la parola d’ordine è: amarle tutte, ma non sposarne nessuna.
Ora, in una situazione del genere qualunque donna con un po’ di senso pratico sa che le si prospettano solo due possibilità: decidere di non rivederlo mai più, prima che la situazione diventi ingestibile, o aspettare pazientemente che gli passi la fase prepuberale. Attendere cioè che un due di picche dopo l’altro lo portino infine alla consapevolezza che se il mondo è pieno di occasioni che nessuno ha mai colto, forse una ragione c’è. Ma siccome la vita è governata dalla dura legge del mercato, prima di prendere una decisione anche la donna con un po’ di senso pratico si guarda intorno, per vedere cosa offre di meglio la piazza. E la piazza al momento offre al massimo scampoli in crisi di coscienza, per di più con pretese di farsi partito. Un giorno, forse. E allora c’è poco da struggersi nel dilemma. L’unica cosa che resta da fare è mettersi l’anima in pace, aspettando pazientemente che il giovane di belle speranze metta la testa a posto. Solo molto più tardi – per l’esattezza quando lui annuncerà di volersi trasferire in un loft in centro – la poverina comprenderà che sarà una lunga attesa. February 16 Un foglio bianco..Ci sono dei giorni in cui ci si sente attratti dallo scrivere qualcosa di vagamente intelligente.
Ebbene, dal momento che questo non è un blog serio, non correrai di certo questo pericolo. Per quanto tutto ciò ti possa sembrare ridicolo, stamattina pensavo.
Sarà la costrizione di fare qualcosa che non ti entra nella testa, sarà una serie di eventi che ti hanno travolto e
che ti lasciano poco spazio per ragionare, in un modo o nell'altro, fattostà che stai davanti ad una finestra,
con la matita tra le dita e un foglio bianco davanti.
Bianco, non c'è che dire.
Assolutamente bianco.
Allora rigiri la matita tra le dita, la passi nell'altra mano, la mordicchi, la rovesci. Prendi il foglio tra le dita, arricci un angolo.
Lo giri dall'altra parte, è bianco anche lì. Allora appoggi la matita in alto a sinistra e tracci un segno. La mente vaga per altri lidi.
Fuori le nuvole scorrono e si accavallano. Tu cambi posizione sulla sedia. Il barattolo sul tavolo ha una forma stranamente attraente
ma contribuisce ad annullare ulteriormente l'abbozzo dei tuoi pensieri. Il tuo cervello è in fase beta, anzi, è ancora in alfa. No, è ancora non pervenuto.
Niente, le immagini non ti vengono, il risultato è sempre lo stesso: errore 404, collegare il cervello al dispositivo,
il sistema non riconosce i driver del cervello. Fantastico, stamattina dovresti lavorare, anzi lavorare duramente, anzi dovresti avere giornate con più ore, ecco.
Le ore sono sempre stramaledettamente poche. Ti stai chiedendo come finirà, questa storia. Te lo dico io, come finisce. Finisce con una musica in sottofondo che ti mischia le emozioni, un foglio ancora bianco e un post vagamente intelligente ancora da scrivere. February 06 HO IMPARATO CHE....Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che non bisogna cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
E che il miglior amico è quello con cui puoi stare seduto o camminarci insieme, senza dire una parola, ma quando vai via sai che è stata la miglior conversazione mai avuta.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che ci sono persone che amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi siamo noi a dover perdonare noi stessi.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
Che la scuola migliore al mondo e' sedersi ai piedi di una persona più grande ad ascoltare i suoi ricordi.
Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna...ma per crescere e vivere felici bisogna scalarla!
Che e' più importante essere corretti che diplomatici.
Che a volte a una persona serve solo una mano da stringere e un cuore che capisca.
Che i soldi non comprano...la classe!
Che l'amore, non il tempo...guarisce le ferite.
L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
Che nessuno e' perfetto...finché non si innamora...
Che le opportunità non vanno mai perse.... quelle che lasciamo andare noi.....le prende qualcun'altro.
Non cercare le apparenze; possono ingannare.
Che la vita e' dura....ma io di più!!! January 02 Che CAPODANNO ragazzi.....!!! Ed anche il 2007 è passato, e per fortuna ha portato tutto via con sè... e non c'è stato modo migliore per festeggiare questa liberazione!
E' bastato poco...un pò di amici e dire "sconvolti" è poco, le mie "ciccie's angels fashion girl" senza le quali non sarei andata da nessuna parte, un camino acceso, una cucina piena di allegria, di cuochi improvvisati e di cuochi bravi (grazie a Daff per averci garantito almeno la cena!), tante risate, le grandi ed insopportabili (per colpa di Giulio!) tombolate....per non dimenticare la sorpresa dei fuochi, in particolare quello di Linky! Grandi....Sono stata veramente bene e c'erano tutti quelli che volevo accanto a me (quasi tutti...eh Bibbi!) .... vi auguro a tutti quanti di poter realizzare ogni vostro sogno in questo nuovo anno e di essere sopra ogni cosa felici! Tanto a me e Deborah ci ha già pensato Branco!! eheh :-)! AUGURI PER UN 2008 FASHIONISSIMO! KISSES November 12 CIAO GABBOOctober 29 Lettera di una mamma al figlio carabiniereCaro figlio, ti scrivo queste poche righe perchè tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimando. Scrivo lentamente perchè so che tu non sai leggere in fretta. Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un kilometro dal luogo di abitazione, così abbiamo deciso di traslocare un pò più lontano. la nuova casa è meravigliosa. C'è anche una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri c'ho dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente. Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto 2 volte: la prima volta per tre giorni, la seconda per quattro. Ti voglio anche informare che tuo padre ha un nuovo lavoro: adesso ha 500 persone sotto di se, infatti taglia l'erba nel cimitero. A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela con i bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna. Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso ed ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare in casa e prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi siamo potuti scendere dalla macchina. Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente. Adesso ti saluto perchè devo correre all'ospedale, tua sorella sta per partorire, ma non sò se avrà un bambino o una bambina perciò non sò dirti se sarai zio o zia. Un forte abbraccio dalla tua mamma che ti vuole tanto bene.
P.S: volevo metterti anche un pò di soldi, ma avevo già chiuso la busta.
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June 18 Un filo sottileIl filo di tutto quello che le tiene collegate anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano. Perché dici il filo? Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione. Lui pensa a quello che succede ogni volta che decidono di non sentirsi più e il filo che li collega sembra sul punto di spezzarsi: al senso di vuoto che gli cresce attorno e gli preme sui timpani e gli risucchia l’aria dai polmoni e gli impedisce di star fermo in un punto. Però non è affatto scontato che ci sia il filo. Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi, scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo. E allora perché pensavano di essere legati? Perché erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segue. Che triste. Si. La maggior parte dei legami sono di questo genere, come fai a sapere invece che il filo c’è? Quando provi a romperlo, ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose. E di che cosa è fatto questo filo? Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi anche solo immaginati. Assonanza e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, no? E differenze. May 24 Bellissimaaaa!!!..."Kissing you" (Des'ree)
Pride can stand a thousand trials,
May 21 :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Sono rimasta in attesa che arrivasse per me la boccata d’aria che non fosse stata pregna della solita fetida e conosciuta aria da stasi. Quel piccolissimo spiraglio di luce che ti fa distruggere le certezze preconfezionate. Mi sono come dire...assentata. Ho fatto un tentativo silenzioso di verificare alcune cose. Naturalmente ho avuto ragione. Cosi adesso sto cercando di sperimentare la massima esternazione di atarassia che la storia ricordi nei secoli . Occorre che mi disfi velocemente da qualsiasi forma di giudizio sulla realtà. Fuggi da questa strada, io la conosco bene, è costellata da una voragine che tutto inghiotte senza lasciare niente, e non si riempirà mai perché chiede e chiede sempre più… Io mi auguro di non trovarti alla prossima fermata, ma se sarà così guardami senza riconoscermi. May 12 Specchio...specchio delle mie brame...Troppe immagini riflesse in uno specchio che non voglio guardare piu’, ci sono troppe immagini. April 26 :-)"maledette le ambizioni
quando non si concretizzano ma fra prendere e lasciare non si deve mai aspettare perchè il tempo che perdiamo non ce lo ridà nessuno..nessuno... ....
siamo fatti per sbagliare e poi tornare indietro e desiderare sempre quello che sta dietro il vetro ma prenditi le scarpe e riprendi la tua rabbia e continua a cercare il tuo ago nella sabbia..." April 24 Quest'aria frizzantina...Che bella l'aria frizzantina della primavera...
viene voglia di star fuori fino a tardi, ballare per strada, prendere il sole fino a diventare color aragosta...
sento profumo di mare, di alberi in fiore, di grigliate in compagnia...
la stanchezza non arriva mai, i piedi camminano da soli...
smania di fare, senza fermarsi a pensare...
adoro questi giorni!
....Relax, take it easy! Kisses April 21 Oggi vi racconto una bella favola..C'era una volta...La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei. Dopo il caffè, la Follia propose: “Si gioca a nascondino?” “Nascondino? Che cos'è?” - domandò la Curiosità. “Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. “1, 2, 3” - la Follia cominciò a contare. La Gioia corse in mezzo al giardino. La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. “CENTO!” - gridò la Follia – “Comincerò a cercare” “Dov'è l'Amore?” La Follia cominciò a cercarlo. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. La Follia non sapeva che cosa fare. April 16 Oggi è così..
Ci morirei...ci morirei su quel tuo corpo bianco e bello morirei E tu lo sai...dio se lo sai per questo spingi forte tanto da sfondare E il mio cuore è elastico e quando spingi troppo in fondo restituisce con più forza e butta via Questo so di te Questo e forse mai di più.... April 14 Viaggiare..affrontando le buche più dure" ...Perchè non ti rilassi?
Ora vai avanti nella vita.
Non importa quello che è avvenuto in passato.
Quello che credi,
potrebbe avvenire in futuro…
importa il tragitto!
Non c’è motivo di affrontare i problemi
se non ti godi il tragitto …
Sai che ti dico?
Quando meno te lo aspetti
potrebbe capitare qualcosa di bello,
più importante di quello che avevi programmato..."
Gli aspetti più interessanti e coinvolgenti, quelli per i quali vale veramente la pena, sono quelli in cui ci si mette in gioco. Il confronto tra il te stesso di sempre ed il te stesso che sta subito dietro quella scelta. Il cambiamento comporta crescita, ma necessita di conoscenza ("la conoscenza è potere, non si può essere insieme ignoranti e liberi.."). Ma per essere costruttivamente ricettivi occorre un'apertura mentale capace di mettere in discussione i tramezzi della casa che ci siamo costruiti, senza intaccarne le fondamenta. L'ho capito da poco. Ci sono concetti che per quanto possiamo credere di conoscere, non li capiamo veramente fino a quando non ci troviamo a respirarli. Ho sconvolto totalmente le basi su cui poggiavo e come prevedibile mi sono trovata inizialmente a barcollare, e poi ho cominciato a franare, in parte. Ma lo spirito di conservazione è corso ai ripari, forse avrei potuto farlo prima, mi sarei evitata qualche disagio, ma l'importante è aver preso consapevolezza di quanto accadeva, dopo tutto.. "l'importante è il tragitto". April 10 ^_^Bella Pasquetta.....e soprattutto grazie a FRA, GLO, & DADDA!! Ma anche a BIBBI (nonostante abbia preferito il TUCANO)!! ..ma ti perdono hihihi. Baci baci ragazzi.. April 05 Lo sapevate che...1- ...che è impossibile succhiarsi il gomito.
2- ...che la Coca Cola era originariamente verde.
3- ...che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele scendere.
4- ...che il gracchiare di un'anatra (quac, quac) non fa eco e nessuno sa
perchè. 5- ...che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:
- Picche: Re David. - Fiori: Alessandro Magno. - Cuori: Carlomagno. - Quadri: Giulio Cesare. 6- ...che multiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene
12.345.678.987.654.321. 7- ...che se una statua di una persona a cavallo ha due piedi per aria a
persona è morta in combattimento; se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate la persona è stata ferita in combattimento e poi è morta; se il cavallo ha le quattro zampe per terra la persona è morta per cause naturali. 8- ...che il nome Jeep viene dall'abbreviazione dell'esercito americano per
le General Purpose cioè G.P. pronunciato in inglese. 9- ...che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.
10- ...che i destri vivono in media nove anni più dei mancini.
11- ...che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima
di morire ... di fame. 12- ...che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono
saltare (per fortuna). 13- ...che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.
14- ...che la parola cimitero proviene dal greco koimetirion che significa:
dormitorio. 15- ...che nell'antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il
consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere permesso al re, il quale consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.).Questa è l'origine della parola. 16- ...che durante la guerra di secessione, quando tornavano le truppe a
loro quartieri senza avere nessun caduto, mettevano su una grande lavagna 0 Killed (zero morti). Da qui proviene l'espressione O.K. per dire tutto bene. 17- ...che il Nuovo Testamento, nel libro di San Matteo, dice che è più
facile che un un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli. Il problema è che san Geronimo, il traduttore del testo, interpretó la parola Kamelos come cammello, quando in realtà in greco Kamelos è quel cavo d'ormeggio utilizzato per legare le barche ai moli. In definitiva il senso della frase è lo stesso ma sicuramente più coerente.. 18- ...che quando i conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono nel vedere degli strani animali che facevano salti incredibili. Chiamarono immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano estremamente pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti. Sentendo che l'indigeno diceva sempre "Kan Ghu Ru" adottarono il vocabolo inglese "kangaroo"(canguro). I linguisti determinarono dopo ricerche che il significato di quello che gli indigeni volevano dire era "Non vi capisco". March 28 ..pensieri confusi..Quando qualcuno cui si tiene molto ti delude, davvero ci si soffre parecchio.
Non sono i gesti in sè che fanno male, ma le motivazioni, le cause, la considerazione che gli altri hanno di noi. Io sono una persona cristallina, forse pretendo molto, ma non nascondo nulla di me, tutti sanno come sono, cosa amo, cosa detesto, cosa mi infastidisce.
Non credo sia chiedere troppo se desidero di venir rispettata nella mia interezza. Il dilemma poi è uno solo: per carattere non sono molto portata al perdono, ma sono consapevole che a lungo andare, facendo di tutto una questione di principio, si rischia di rimanere soli. La solitudine non mi spaventa più di tanto, mi chiedo però quanto sia giusto far di tutto un principio. O tutto nero o tutto bianco... ma spesso in mezzo ci sono infinite variazioni di grigio... Coerenza a tutti i costi o, in alcuni casi, cedere ci rende migliori? E se non ci rende migliori, almeno ci rende felici? Vorrei avere tutte le risposte pronte, racchiuse nelle mie mani, ma non le ho, e non sono nemmeno saggia come certe volte sembro... Vorrei vivere serena, senza far del male e senza riceverne, ma a quanto pare questo è davvero chiedere troppo. March 27 ...Senza Parole...Ho guardato dentro una BUGIA
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire MAI e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai. E ho guardato dentro casa tua e ho capito che era una follia avere pensato che fossi soltanto MIO e ho cercato di dimenticare
DI NON GUARDARE. E ho guardato la televisione e mi è venuta come l'impressione che mi stessero rubando il tempo e che tu... ... CHE TU MI RUBI L'AMORE ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un gran rumore... che non ho più pensato a tutte queste cose. E ho guardato dentro un'EMOZIONE e ci ho visto dentro tanto amore che ho capito perché NON SI COMANDA AL CUORE. E VA BENE COSì... SENZA PAROLE... senza parole... E va bene così, senza parole E va bene così, senza parole E guardando la televisione mi è venuta come l'impressione che mi stessero rubando il tempo e che tu... che tu mi rubi l'amore ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole che non ho più pensato a tutte queste cose... E va bene così... senza parole... senza parole... E va bene così, senza parole E VA BENE COSì, SENZA PAROLE. Grazie Vasco... |
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